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Piano cottura a Induzione: vantaggi e svantaggi

Sono sempre più numerosi gli italiani che passano da un piano cottura a gas a un piano cottura a induzione. I motivi sono i più disparati: c’è chi lo fa per avere un impatto più contenuto sull’ambiente, chi per possedere un oggetto di design in casa e chi per abbracciare la modernità.

I piani cottura a induzione offrono un gran numero di vantaggi che scopriremo nel corso di questo articolo. L’obiettivo è quello di fornire delle indicazioni utili per comprendere se sia conveniente installare nella propria cucina un piano cottura a induzione.

Se alla fine dell’articolo sarai propenso a optare per questa soluzione, ti consigliamo di visitare lo shop online Hotpoint per scoprire i piani cottura a induzione in offerta.

Cos’è un piano cottura a induzione

Cosa si intende con piano cottura a induzione? Come si usa?

Il piano cottura a induzione è una soluzione moderna per cucinare. Si tratta essenzialmente di un piano cottura che non si serve della fiamma viva, ma di un meccanismo elettromagnetico per scaldare le pentole contenenti gli alimenti.

Il piano cottura a induzione funziona mediante la corrente elettrica e non è da confondere con il piano cottura elettrico che, invece, prevede il riscaldamento di una serie di piastre su cui vengono appoggiate le pentole, le quali aumentano la propria temperatura tramite il contatto.

Il funzionamento del piano cottura a induzione è diverso e ne parliamo meglio nel prossimo paragrafo.

Come funziona un piano cottura a induzione

Qual è il funzionamento di un piano cottura a induzione? Questo elettrodomestico moderno ed efficiente funziona mediante alimentazione a corrente. L’elettricità raggiunge delle bobine che si trovano al di sotto delle piastre (i fuochi), realizzate solitamente in vetroceramica. Dalle bobine viene emanato un campo elettromagnetico che interagisce con il materiale con cui sono realizzate le pentole per la cottura a induzione, di solito ferroso, lavorato per conferire una forma piatta e ideale per riscaldarsi.

La forza magnetica genera calore, che si propaga per il 90% sulla pentola, mentre il restante 10% viene disperso nell’ambiente.

I vantaggi di un piano cottura a induzione

Il piano cottura induzione ha pro e contro. Vediamoli.

I vantaggi della cottura a induzione riguardano innanzitutto l’estetica dei piani cottura, discreti, moderni e anche facili da pulire. Infatti, essendo piatti, è più semplice rimuovere i residui di cibo, anche con una semplice passata di spugna. I fuochi risultano così sempre impeccabili e puliti.
Se la pulizia di un piano cottura è semplice, la manutenzione lo è altrettanto: non sono infatti previsti controlli del tubo del gas, spesso soggetto a usura. Collegato a questo discorso, c’è il vantaggio della sicurezza: un piano cottura a induzione è molto più sicuro di uno a gas, in quanto non vi è contatto con metano o GPL e neanche con il fuoco.

Lato consumi, il piano cottura a induzione consente di non dipendere dal gas, oggi esigenza più importante che mai, visti i conflitti geopolitici e la crisi ambientale. Tuttavia, non dobbiamo pensare che in bolletta il risparmio sia così elevato. Il gas costa ancora meno della corrente, ma dobbiamo tenere presente che un fornello a induzione è più performante di uno che funziona a fiamma viva.

Infatti, se una pentola di acqua bolle in 8 o 10 minuti con un fuoco alimentato a gas, un piano a induzione consente di raggiungere i 100°C in soli 5 minuti. L’utilizzo del piano cottura è quindi più contenuto. Tutte queste caratteristiche portano i due piani cottura a gravare quasi allo stesso modo in bolletta.

Svantaggi di un piano cottura a induzione

Ci sono controindicazioni all’uso del piano cottura induzione? Quali svantaggi?

Indubbiamente il piano cottura a induzione presenta tutta una serie di benefici in termini di design e sicurezza. Tuttavia, non molte persone optano per questa soluzione e i motivi sono diversi.

Innanzitutto, sono necessarie pentole e padelle per piano a induzione. Queste devono avere fondo piatto e ferroso, in modo che il piano cottura funzioni come un magnete che esercita un campo si di esse, riscaldandole. Non tutte le pentole e padelle che si usano su un piano cottura tradizionale possono essere trasferite su un piano cottura a induzione e questo potrebbe essere svantaggioso in termini di spesa.

Un metodo casalingo per capire se una pentola vada bene per la cottura a induzione è quello di avvicinare un magnete alla parte inferiore. Se si attacca, allora l’utensile è adeguato. In caso contrario, bisogna comprarne di nuovi.

Altri svantaggi riguardano i costi: il piano cottura a induzione non solo costa di più al momento dell’acquisto, ma anche in termini di bollette, anche se di poco, come abbiamo avuto modo di specificare.

Altra questione riguarda l’uso dell’elettricità: se l’abitazione presenta un numero di kW limitato o è soggetta a blackout, il piano cottura a induzione non è la scelta migliore.

I consumi di un piano cottura a induzione

Piano cottura induzione: consumi. Ecco un argomento che interessa molto chi si appresta a comprare un piano cottura non tradizionale.

Nonostante i fuochi del piano cottura a induzione siano molto efficienti, riducendo al 10% la dispersione di calore, quindi richiedendo un uso più contenuto della cucina, comunque i consumi sono abbastanza elevati: si parla di 2000 W se si usa un fornello a pieno regime. Tuttavia, dobbiamo tenere conto che spesso solo i primi minuti di utilizzo consumano così tanta corrente, che poi si riduce anche fino a 600 W.

Calcolando l’uso di un piano cottura a induzione per una famiglia, si parla di 90€ ogni anno. A volte è addirittura possibile che il piano cottura causi il distacco della corrente ed è quindi necessario chiedere l’aumento di potenza fino a 6 kW al proprio erogatore, con una conseguente spesa ulteriore.

Domande frequenti sui piani cottura a induzione

Quanto incide sulla bolletta un piano cottura a induzione?
Si stima che una famiglia ogni anno spenda circa 90€ per un consumo di 450 kW per via del piano cottura a induzione.

Quando conviene il piano cottura a induzione?
Il piano cottura a induzione conviene se:

  • Si cerca una soluzione moderna e di design per la propria cucina
  • Si desidera rinunciare all’uso del gas
  • Si vuole cucinare in fretta
  • Si vive in un’abitazione con un’ottima fornitura di corrente

Quanti kW servono per un piano cottura a induzione?
Un fornello a induzione a pieno regime può consumare dai 2000 ai 3600 W.

Come vanno i fornelli a induzione?
I fornelli a induzione funzionano grazie a una bobina posta al di sotto degli stessi, la quale genera un campo elettromagnetico che, a contatto con speciali pentole, genera calore.

Hotpoint mette a disposizione un’ampia gamma di piani cottura a induzione di ultima generazione, con numerose tecnologie per migliorare l’esperienza di utilizzo in cucina e ridurre il consumo di elettricità.

Tutti i piani cottura Hotpoint sono studiati per fornire soluzioni dal design accattivante, ma senza trascurare la semplicità di utilizzo, la sicurezza e le prestazioni. Con i piani cottura Hotpoint è possibile dedicarsi alle proprie ricette preferite ogni giorno, affidandosi alla migliore tecnologia che facilita i processi di cottura e anche quelli di pulizia e igienizzazione.

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